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Per ricucire ci vuole una buona sarta. La ciclabile in progetto tra Sorgane e Padule

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 L’attuale amministrazione comunale di Bagno a Ripoli, seppur con lentezza, sta cercando di dare continuità alle mini piste pedo-ciclabili esistenti sul territorio di Bagno a Ripoli. E’ un obbiettivo giusto, al quale BaRinBici si associa a patto di lavorare nella direzione di separare il più possibile i percorsi ciclabili da quelli pedonali, smettendo così di far confliggere due categorie di utenti deboli e mettendo fine alla identificazione della ciclabilità con il tempo libero. Vedendo l’ultima novità ovvero il ‘via’ ai lavori , par di capire, abbiamo messo a fuoco i pro e i contro del progetto (che si trova qui e che data 2017): E’ apprezzabile l’idea di collegare Sorgane con Padule, ovvero attraversare tutto Bagno a Ripoli da est a  ovest, ricucendo pezzetti di ciclabili o di sterrati, toccando (quasi) il centro dell’abitato, raggiungendo due scuole (media e superiori) e il capolinea della futura tramvia. Si creerebbe una dorsale ciclabile nell'abitato. Questo significa ...

FIAB e le associazioni pro-mobilità dolce scrivono a Draghi

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La costituzione di un nuovo governo è sempre un momento delicato e cruciale, in cui vengono evocate aspettative, progetti, speranze, da un lato. Dall'altro, entrano in campo forze potenti, economiche, internazionali e nazionali. E' il momento di far sentire la propria voce, soprattutto se, come adesso, sono in ballo grossi finanziamenti e la rotta da seguire va scelta con cura. In questa occasione la Fiab (di cui BaRinBici fa parte) insieme a molte altre associazioni, ha scritto a Mario Draghi e ad alcuni suoi ministri:  Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Dott. Enrico Giovannini,  Ministro della Transizione Ecologica Dott. Roberto Cingolani, Ministro dell’Interno Dott.ssa Luciana Lamorgese, Ministro per i Beni e le Attività Culturali On. Dario Franceschini, Ministro per il Coordinamento di iniziative nel settore del turismo On. Massimo Garavaglia,  per chiedere  un cambio di passo sui temi della mobilità attiva e ciclistica. BaRinBici concorda. ...

Non ce l'ho con i ciclisti, ma .......

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Dopo l’ascolto del video-opinione di F. Matteini circa la mozione per i cartelli pro sicurezza dei ciclisti, qui ,  lo ringraziamo per dare a tutti un’occasione di riflessione e approfondimento.  Le nostre osservazioni principali nel merito della questione le possiamo così riassumere: 1- La proposta di mettere 1,5mt tra la macchina e il ciclista durante un sorpasso serve appunto a costringere le macchine a superare la linea di mezzeria. Ovvero a comportarsi con la dovuta prudenza e accortezza, come se superassero un mezzo più grande. Solo così ottieni la dovuta attenzione da parte di chi guida. Quindi sì, bisogna attendere la linea tratteggiata, la quale però è disegnata a terra solo in tratti sufficientemente lunghi da permettere il sorpasso tra veicoli a motore, più veloci delle bici, per cui servono più metri lineari per concludere il sorpasso. Per uno o due ciclisti serve ben meno strada per superarli in sicurezza. In breve: le strade non sono disegnate per superare i ci...

Il ciclista che ti salva.

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Più sono i ciclisti su strada, più sono le piste ciclabili, più corsie ciclabili dipingiamo su strada maggiore è la sicurezza di tutti. Per "tutti" si intende: automobilisti alla guida e come passeggeri, ciclisti e pedoni. In altre parole: la sicurezza dei grandi numeri.  Janette Sadik-Kahn, a capo del  Dipartimento dei Trasporti di New York lo spiega qui .    Un blog ciclistico, Benzinazero, lo riassume e  descrive efficacemente qui . Buona lettura BaRinBici

Sicurezza stradale dei ciclisti . 'CittadinanzaAttiva' presenta una mozione per promuoverla

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                 Finalmente qualcuno che si preoccupa concretamente della sicurezza su strada.  La consigliera Sonia Redini chiede che il nostro Comune, Bagno a Ripoli, come hanno già fatto  Montespertoli, Castelfiorentino, Dicomano, Borgo  San Lorenzo,  aderisca ad una campagna ufficiale di sensibilizzazione al problema:  “ Io rispetto il ciclista ”. La mozione è del 23 gennaio di questo anno.  Un atto importante quello di Cittadinanzattiva, perché mira a mettere in risalto un rischio totalmente sottovalutato e cerca di stimolare la consapevolezza della cittadinanza perché sia maggiormente attenta ai cosiddetti "utenti deboli" della strada, ovvero ciclisti e pedoni. Sono definiti deboli per varie ragioni, tra cui l'assenza  di un mezzo motorizzato, l'assenza di una carrozzeria a protezione della persona, la velocità bassa a cui si muovono. Su strada quindi è ovvio che la sicure...
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  Benvenut@ nel blog di Fiab - BaR In Bici una associazione che  si occupa di mobilità dolce,  democrazia dello spazio, qualità della vita  a Bagno a Ripoli e dintorni. In alto a sinistra è possibile trovare  i comunicati stampa,  i progetti  e l'archivio del blog.

Pontevedra, la città senz'auto

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    Pontevedra, Galizia, ai limiti dell’immaginabile, eppure……… Come si vive in una città senza automobili?  Da ben 20 anni possono rispondere a questa domanda tutti gli abitanti di Pontevedra, un comune di circa 87mila abitanti in Galizia, Spagna. Dal 1999 sono state progressivamente tolte le macchine dalla città, come in un enorme esperimento sociale. Il risultato è che oggi, come riporta l’Adnkronos, a Pontevedra il traffico è diminuito del 90%, il 70% degli spostamenti avviene a piedi o in bicicletta con un calo dell’inquinamento del 65%. E il sindaco è al suo 6° (sesto) mandato. Guarda il video: Pontevedra, la città senz'auto